Vittoriale e Salò, 23 Maggio

Meta inevitabile di questa sponda del lago di Garda è il Vittoriale. La stupefacente – barocca, ma d’un barocchismo stralunato, incongruo e orientaleggiante – casa-museo che fu di D’Annunzio negli ultimi 17 anni di vita («i denti marci o li estirpi o li ricopri d’oro», disse di lui Mussolini), dopo l’impresa di Fiume, è solo il punto di partenza della cittadella voluta dal poeta per celebrare – in un colpo solo – se stesso, l’arte (sua e universale) e le imprese del popolo italiano durante la Grande Guerra.

Salò è posta su un incantevole golfo ai piedi del Monte S. Bartolomeo (m. 568) ed è la “capitale” dell’Alto Garda bresciano.
Da non perdere a Salò una visita alle deliziose chiese di Madonna del Rio e il Duomo di Sant’Annunziata.
Il centro storico, compreso tra Piazza Carmine, la “Fossa”, e il lungolago, è un fitto susseguirsi di strade, vicoli e piazzette con dimore signorili, eleganti negozi, ristoranti e bar con i tavolini all’aperto in alta stagione.

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